HARRIET, L’ASINA CHE CANTA. Cosa dice il veterinario?

harriet [Fonte immagine: Panorama]

La notizia gira da pochi giorni: in Irlanda la simpatica asina Harriet si esibisce in un raglio a dir poco inconsueto. Qualcuno dice si tratti di un perfetto Sol assoluto da opera lirica, come potete ascoltare in questo servizio di BBC News:

https://www.youtube.com/watch?v=GBc9Aj5ESXM

Ma al di là della dolcezza di quest’immagine, cosa sarà mai che la fa ragliare così?

Abbiamo chiesto un commento alla dottoressa Maria Vittoria Tavola, veterinaria.

Che non  sembra per nulla preoccupata…

 

Si sarà ispirata a Puccini o starà ripetendo la ballata in gaelico di un menestrello irlandese la nostra Harriet? Rimane il fatto che un suono così puro, una nota sola sostenuta così a lungo e un vibrato così magistrale sono una vera sorpresa se creati dall’ugola di un’asina.

Dopo aver ascoltato più volte la melodia con ammirazione, perché sono un veterinario pazzo per la musica, mi rivedo l’anatomia del laringe dell’asino per spiegarmi la differenza tra nitrito e raglio, e mi ricordo del profondo recesso faringeo localizzato caudomedialmente alle tasche gutturali caratteristico dell’asino, e della differenza dell’angolo dell’apertura della via aerea dal faringe al laringe, che si inclina di quasi 3° in più rispetto a quello del cavallo.

Probabilmente Harriet ha il recesso molto più sviluppato degli altri asini, proviamo a spiegare così la sua performance: la presenza di questa struttura che ci mette in difficoltà quando dobbiamo eseguire un sondaggio rinoesofageo di contro permette dei vocalizzi così armoniosi!

Sappiamo che gli asini ragliano con una certa frequenza e in varie occasioni: per ragioni legate alla riproduzione (lo stallone per ribadire la sua supremazia, la femmina in calore, la fattrice per richiamare il suo puledro), all’alimentazione (fame, sete, richiesta di leccornie) , allo stato sociale (allontanamento di un soggetto amico, introduzione di nuovi soggetti nel branco, solitudine), alla segnalazione di un supposto pericolo, allo stato emotivo (piacere di vedere la persona amata e saluto ripetuto).

Dal punto di vista medico, qualora mi si ponesse il caso di un proprietario preoccupato per ragli ripetuti o anomali, farei un rapido esame della situazione generale in cui si trova l’animale con questa sequenza: stato di nutrizione e del mantello, stato del sensorio e reattività, aspetto delle mucose e degli occhi, osservazione del tipo di respirazione e delle narici, osservazione delle feci, determinazione del grado di idratazione, ascoltazione dell’apparato cardiorespiratorio, misurazione della frequenza cardiaca ed eventualmente della temperatura corporea, osservazione dei piedi e dell’andatura al passo; dopodiché passerei ad osservare l’ambiente: valuterei la qualità degli alimenti e dell’acqua a disposizione, il tipo di lettiera e di fondo su cui camminare, la presenza e lo stato generale di altri soggetti che vivono a contatto con il mio paziente.

Ricordiamo che l’asino difficilmente manifesta apertamente il dolore, sia dell’apparato muscoloscheletrico che degli organi interni, quindi dovrò essere molto accurata e obiettiva nella mia visita, per non rischiare di sottovalutare sintomi in apparenza insignificanti.

Se tutti i fattori esaminati risulteranno nella norma, potrò rassicurare il mio cliente e sperare di trovare prima o poi di persona un novello cantante lirico con le orecchie lunghe e gli occhi dolci!