PER L’ASINELLO GENERALE FORSE SI ANNUNCIA UN LIETO FINE

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È di qualche giorno fa il post di Caterina Maria Saccardo, che dando voce all’asinello Generale lanciava un appello perché si potesse, con l’aiuto di qualche anima buona, risolvere il problema sollevato da un vicino di casa, a Torrebelvicino (Vicenza): troppo ragliare, l’asino non può star qui, mi dà fastidio.

Di anime buone – e questa è la prima notizia positiva- Caterina ne ha trovate immediatamente, e tante. Molti disposti ad ospitare Generale, in tutta Italia, e moltissimi i messaggi di affetto e solidarietà.

Raggiungiamo oggi Caterina telefonicamente, mentre in treno sta viaggiando verso Roma, dove sarà ospite in diretta alle 16.40 del programma “Italia Sì” di Rai1, ideato e condotto da Marco Liorni.

“Cercheremo i ‘cuori pulsanti’ dell’Italia – diceva Liorni presentando il programma –  mettendo al centro vicende, problemi, soluzioni, desideri, sogni, energie”. E oggi, sulla pedana, sarà un asino, attraverso Caterina, a far riflettere ed emozionare.

Ma lei vuole sottolineare, insieme alla felicità e la gratitudine per tanto interesse, il messaggio più ampio che la vicenda porta in sé: l’appello alla tolleranza. E tiene a dirci: “Ci sono nel mondo situazioni di intolleranza irrimediabili, il mio caso è minore, rispetto a quelle, e provo un certo imbarazzo”. Ma poi con noi considera che , pur mantenuto nello spazio che si merita, il caso di Generale possa essere motivo di riflessione sul rapporto giusto con gli animali e tra umani.

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Sì, perché sembra che si annunci un lieto fine: il vicino di casa sembra essere colpito da tanta mobilitazione verso l’asinello, e ha annunciato l’intenzione di ritirare la denuncia.

Peraltro i vigili, ai quali la denuncia era stata fatta, si sono molto impegnati, andando più volte nel recinto di Generale e stando con lui lungo tempo ad ascoltare i ragli… che non sono apparsi affatto eccessivi.

Infine, altre buone notizie: anche Caterina ha potuto riflettere da questa storia, considerando che Generale forse stia chiedendo compagnia. Adotterà un suo simile, o una capretta. E lo sterilizzerà per evitare il suo grido all’avvicinarsi delle cavalle dei dintorni. Tutto anche perché Generale non vada al macello: Caterina non è la proprietaria, e non può decidere su questo. Il proprietario in teoria potrebbe scegliere quella via. Non lo farà di certo se ancora una volta la situazione tornerà ad essere tranquilla, e ancora di più oggi che Generale è diventato una mascotte per tutti gli amanti degli asini, che hanno mostrato immediatamente un animo protettivo nei suo confronti.

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Una storia dunque che ha dato modo a tutti noi, grazie ai ragli, grazie alla delicatezza d’animo di Caterina, che ha sempre evitato i toni forti e tuttavia è rimasta ferma nell’intenzione di salvare Generale e tenerlo accanto a sé, di pensare l’animale ed il nostro rapporto con lui come esempio di civile convivenza, rispetto e amore tra esseri viventi.