ADOTTARE UN ASINO: GIOIA, GESTO D’AMORE, ASSUNZIONE DI RESPONSABILITÁ

bufale

Una sezione dedicata alle adozioni. Perché?

La questione è delicata: a tutti noi capita di leggere, o di trovarsi coinvolti nella richiesta di salvare un asino, spesso destinato, in alternativa, al macello. Il cuore scatta subito in piedi, a dirci Devi fare qualcosa, la ragione dice molto altro, dice che mica puoi salvarli tutti, che quello lì grida che lo manda al macello per cavare soldi da chi prova pena, che chissà se sarà vera ‘sta storia… Tanto che le persone e anche gli enti prendono posizione, a volte emergono discussioni battagliere, purtroppo anche spiacevoli, ogni tanto.

Mi ci sono trovata anche io, naturalmente, di fronte a quelle foto strazianti e all’impotenza. E scegliere quale via seguire, se ancora una volta “fare almeno qualcosa” o chiudere la foto e dimenticarsene, è triste e frustrante.

Il problema degli animali bisognosi di aiuto rimane, e certo non lo si risolve facilmente, ma poiché c’è Asiniùs, ho pensato che quel fare “almeno qualcosa” si possa tradurre in un gesto concreto, e nell’offerta di un piccolo servizio, ovviamente gratuito.

Innanzitutto la cosa più importante: un decalogo, gentilmente preparato con cura da Rosita Bertocchi, per chi desidera adottare un asino. Regole fondamentali, primo passo per chiunque desideri fare una scelta di vita così importante. E molte informazioni pratiche utilissime, anche sull’iter burocratico. Lo pubblichiamo oggi e sarà sempre online, con la preghiera di divulgarlo e mostrarlo in qualsiasi occasione ci si trovi dinnanzi a una persona che chiede informazioni in proposito.

Poi, il servizio aggiuntivo che offriamo: chi è costretto a trovare una sistemazione nuova per il proprio asino può scrivere a info@asinius.it  tutti i dettagli, lasciando il proprio nome e un recapito,  DICHIARATAMENTE ACCETTANDO CHE SIANO PUBBLICATI SULLA PAGINA FACEBOOK DELLA RIVISTA (cioè scrivendo “autorizzo la pubblicazione del mio nome e recapito telefonico/mail sulla pagina Facebook Asiniùs”).

Io mi farò dunque carico di un primo contatto con il proprietario, volto solo a chiarire che l’annuncio è vero, che siano confermate le informazioni date e che quel numero o mail corrispondono a chi desidera dare in adozione. A quel punto inserirò la richiesta sulla pagina, per contatti ed eventuali accordi diretti. Si tratta solo di un piccolo aiuto, una selezione che ci consenta di poter diffondere l’annuncio già essendo in grado di dire ai lettori che non si tratta di una cosiddetta bufala (povere bufale: qui i motivi per i quali usiamo il loro nome quale sinonimo di fregatura. La foto di apertura, un omaggio).

Tutto qui, ma “ho fatto almeno qualcosa”.

 

IL DECALOGO  di Rosita Bertocchi

E se volessi adottare un asino?

Alcune regole per iniziare con il passo giusto

 

UNO È BELLO MA DUE SON MEGLIO!

 

Se decidiamo di adottare un asino, dobbiamo considerare i suoi bisogni di specie. Dargli compagnia con un suo simile dovrebbe essere un gesto inderogabile. Altre specie come le capre e le pecore, possono alleviare la solitudine ma non permettono agli asini di esplorare tutti il loro comportamenti di specie. In pratica si comunica con “lingue” diverse tra specie diverse…

 

PIÙ CE N’È MEGLIO È

 

Parliamo di spazio. Gli equini hanno bisogno di avere spazio per esplorare, galoppare (anche gli asini lo fanno!), rotolarsi. Non disdegnano alberi dove grattarsi, ma a volte si cibano della corteccia e delle radici, soprattutto nei periodi autunnali (in cerca di nutrienti utili per l’inverno). Annusano l’aria, osservano gli uccelli: una vita cognitiva piena e soddisfacente abbisogna di spazi adeguati, una tettoia per proteggersi dalla pioggia e dal vento.

Stare chiusi in un box non può essere una soluzione ideale per i vostri futuri asini.

 

CHI DEVO AVVISARE?

 

La prima cosa in assoluto che dovete fare per  adottare asini è controllare che abbiano il microchip e quindi il passaporto equidi in regola.

Deciso il luogo dove vivranno dovrete andare all’ufficio di tutela veterinaria pubblica più vicino a voi, normalmente presso un ufficio di Ats, Asl, Usl (in base alle regioni) e comunicare i numeri di mappale dei terreni dove vivranno. Vi verrà attribuito un CODICE STALLA, che identificherà il vostro “allevamento”. Necessario per eventuali zoonosi (malattie infettive di massa che richiedono interventi sanitari pubblici) oppure adempimenti di legge che il veterinario pubblico dovrebbe fare al vostro domicilio. Normalmente il codice stalla non comporta costi per l’utente.

 

IL TRASPORTO

 

Abbiamo trovato due begli asinelli, in regola con i documenti, abbiamo un bel posto e persino i codici stalla (perché sono necessari per il trasporto!). E adesso?

Bisogna organizzare il trasporto! Solo persone autorizzate possono trasportare animali per conto terzi, devono avere sia il mezzo idoneo che l’autorizzazione specifica.

Se abbiamo la patente per il trailer e il nostro mezzo, già sappiamo tutto. Se invece non sappiamo niente, allora dobbiamo trovare un professionista. La legge non ammette deroghe.

Possiamo trovare trasportatori che organizzano più trasporti verso mete comuni per abbattere i costi.

Il consiglio è di valutare bene animali in zone molto lontane da voi, perché i costi possono essere piuttosto considerevoli.

 

C’è un altro aspetto da non sottovalutare, un animale che non ha mai viaggiato su un trailer, un camion o una biga, si trova buttato su un mezzo senza riuscire a comprendere bene cosa gli sta succedendo. Ci vorrebbe un poco di sana pazienza per abituare questi animali, prima che debbano essere trasportati a familiarizzare con i mezzi. Sarebbe proprio un buon inizio per una relazione di reciprocità.

 

Il trasporto prevede la compilazione di documenti sia digitali che cartacei (tipo foglio rosa), informatevi bene ma il trasportare di sicuro vi aiuterà.

 

Un’altra esigenza inderogabile è il coggin test da fare per poter trasportare un equide, chiedete al vostro veterinario di fiducia!

 

MASCHIO O FEMMINA?

 

Adottare un asino è sempre una bella avventura.

Dobbiamo però valutare la nostra capacità ed esperienza prima di decidere.

Purtroppo in genere i maschi sono i più “maltrattati” dal sistema, spesso finisco al macello per evitare di complicare la gestione. Salvare un maschio è davvero un bel gesto per gli asini.

A volte due asini maschi convivono serenamente anche interi, ma solo in pochi casi. Con la castrazione si risolvono alcuni problemi di “allegria” ormonale.

 

Sconsigliamo assolutamente la soluzione coppia maschio femmina per la procreazione, troppi animali appena nati vengono mandati al macello come semplice “scarto” perché in avanzo.

Ci sono centinaia di annunci di adozione o presunta vendita di animali appena nati, che non trovano  una collocazione rapida e vengono uccisi.

 

DOCUMENTI

 

Abbiamo già accennato ai documenti, andiamo a rivederli:

 

CODICE STALLA: da richiedere al servizio veterinario  pubblico

 

MICROCHIP E PASSAPORTO EQUIDI: tutti nessuno escluso ne devono essere dotati, per gli animali iscritti ad un registro genealogico esiste un apposito passaporto di razza (esempio Amiata, Sardo, Pantelleria…)

 

COGGIN TEST: test per verificare la positività all’anemia infettiva equina. In caso di positività è previsto l’isolamento del soggetto. E’ stata verificata una particolare sensibilità dei muli a quest’infezione. Nessun animale può essere trasportato se positivo, ogni regione decide per i dettagli dei richiami in funzione dell’epidemia della malattia. Informatevi presso l’ufficio pubblico di veterinaria.

 

MODULO PER TRASPORTI (foglio rosa, modello 4 informatizzato), informatevi presso il trasportare di fiducia.

 

Sul passaporto c’è una sezione apposita che definisce l’animale DPA (destinato alla produzione di alimenti) o non DPA (non destinato alla produzione di alimenti), eticamente ognuno sceglie per sé.

I nostri animali sono registrati NON DPA.

Ma quello che dovete sapere è che gli animali destinati agli alimenti, sono sottoposti ad un controllo d’igiene sanitaria specifico. Nessun medicinale può essere prescritto e somministrato, se non per animali DPA con un registro specifico dei medicinali dove devono essere trascritti lotti, dosaggi e tempi di somministrazione. Solo un veterinario può prescriverli con ricetta in triplice copia.

 

IL CIBO E’ SALUTE

 

Gli asini si nutrono principalmente di fieno, di ottima qualità, privo di muffe e polveri, come tutti gli equidi. Sfatiamo il mito che gli asini possano nutrirsi di fieni che ai cavalli non possono essere dati perché contaminati.

Però non deve essere fieno troppo ricco: niente erba medica per esempio.

E se non siete degli esperti nel riconoscere un buon fieno, fatevi aiutare i primi tempi da qualcuno che ne capisce. Man mano imparerete.

Niente cereali fioccati, schiacciati o interi! Salvo indicazione del vostro veterinario (a proposito cercatevene uno che sia esperto di cavalli ma meglio di asini!).

Niente pane! Niente merendine e vedrete che avrete asini sani e felici!

 

 

ACQUA PURA

 

L’asino è esigente in fatto di acqua: la gradisce pulita e priva di alghe e mucillagini. Valutate il luogo dove ricoverare i vostri asini anche in funzione dell’approvvigionamento idrico. Trecentosessantacinque giorni all’anno dovrete abbeverare e nutrire i vostri amici, non dovrà essere tutti i giorni un’impresa eroica. Altrimenti rinuncerete presto, con vostro dispiacere e ancor più con grande stress e delusione per i vostri amici orecchielunghe.

Controllate grondaie e tettoie di cisterne, per evitare contaminazioni con materiali pericolosi come l’amianto, per voi, per loro. I pozzi pure devono essere sicuri, senza infiltrazioni di sostanze pericolose.

 

 

IO E VOI

 

Finalmente sono arrivati. Bel posto, buon cibo, ottima acqua. Tutti i documenti sono ok.

E’ un giorno di sole, il viaggio è andato bene. Siamo felici ma un po’ spaventati: e adesso?

Adesso inizia il viaggio, fatto di osservazione e tempi lenti. Non pretendete di sapere tutto dall’inizio. Qualche errore ci sta, l’importante è che non siano irreversibili.

 

Studiate le RECINZIONI, gli asini sono intelligenti, sanno aprire cancelli e trovano le falle nei vostri fili elettrici.  Ci vorrebbe un capitolo apposito solo per questo: recinzioni fisse con pali di legno (castagno, abete,…), recinzioni mobili con fettucce o fili, elettrificatori di linea o con batterie.

Non usate fili metallici come spinati o altro perché sono molto pericolosi se gli animali per un motivo qualsiasi dovessero scappare.

Osservate sempre il luogo dove vivete: se ci sono animali selvatici nei dintorni (cinghiali, lupi, orsi) proteggete i vostri animali con recinzioni adeguate.

Se abitate vicino a strade pericolose, dovete in qualsiasi modo impedire la fuga verso tali pericoli (sarebbe meglio evitare luoghi che posso provocare gravi problemi).

 

 

L’ASINO RAGLIA

 

Potrebbe sembrarvi una stupidaggine, in realtà se decidete di tenere i vostri amici in un luogo vicino ai centri abitati (con la distanza REGOLAMENTATA DAL COMUNE DI RESIDENZA), potreste incorrere nelle lamentele dei vostri vicini.

 

Se avete una gestione molto attenta, date cibo e acqua in orari regolari (gli equidi dovrebbero mangiare molte ore al giorno), avete un branco di asini (anche una diade o coppia) che possono esprimersi insieme, i ragli saranno pochi. Ma non possiamo e non VOGLIAMO eliminarli, quindi scegliete un posto adeguato a questa loro meravigliosa caratteristica.

 

LA CURA E I SOLDI

 

Scegliete un buon veterinario, vi saprà indicare le piccole necessità di un asino come vaccinazioni per il tetano, eventuali analisi delle feci per verificare la presenza di parassiti, stato delle tavole dentarie. Un buon veterinario vi spiegherà bene cosa dovete fare e per quale motivo, vi aiuterà in caso di gravi problemi a risolvere la situazione nel migliore dei modi. Abbiate però pazienza e educazione, i veterinari sono impegnati con molte urgenze, con molti problemi, quindi se avete solo un dubbio e rimanda la vostra risposta a più tardi, siate clementi!

 

Scegliete un buon pareggiatore, la salute di un asino passa attraverso una buona gestione dell’ambiente e del suo piede! Non fate da voi e non lasciate fare a improvvisati senza preparazione, con una modica spesa annua avrete un pareggio regolare e rigoroso!

 

Vivere con gli asini comporta un certo impegno di tempo, un certo spazio e una quantità di soldi adeguata. Se vivete in ristrettezze economiche non dovreste pensare a gestire direttamente animali, ma potreste adottarli a distanza (con associazioni serie e qualificate!).

Adottare asini comporta una spesa annua di qualche centinaia di euro, oscillante in funzione dei costi del fieno e di eventuali problemi straordinari. Tenetene conto si dall’inizio!

 

 

L’ADDESTRAMENTO

 

Questo è un capitolo che anima molte discussioni, e non si arriverà a una verità assoluta.

Prima di voler fare cose incredibili, dovrete stabilire un buona relazione con i vostri compagni equini, fatta di esperienza quotidiana, di piccoli passi per imparare a fidarsi, abituandosi gli uni agli altri.

 

Quando pensate a una persona di fiducia in questo campo, ricordatevi sempre quello che sarà il bene vostro ma anche del vostro animale.

Non puntate a performance incredibili: c’è molto anche nella semplice quotidianità, basta saperla valorizzare. “L’essenziale è invisibile agli occhi”.

 

Passi lenti, sguardi condivisi, osservando un buon giorno di sole, seduti sotto un albero. Sereni. Questo è già un buon modo di vivere.