20 asinelle sarde in aiuto agli operatori sociosanitari (E un saluto commosso a Muzammil)

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Competenza ed etica. Due valori sui quali insiste Lorenzo Desio, vice presidente di Fienile Animato Onlus, un centro che propone progetti di IAA  e che vuole su questi valore-chiave fondare innanzitutto la propria opera. Abbiamo contattato Desio dopo che ci era stata segnalata, qualche tempo fa, l’interessante iniziativa “Facciamo Branco”, ideata dalla psicologa ed esperta in Interventi Assistiti con gli Animali Beatrice Garzotto, fondatrice della Onlus. Un progetto molto interessante, che da quest’anno in Sardegna, a Cagliari, si concentra sul problema del burn out, la sindrome da stress lavorativo. Ancora più specificamente il progetto – realizzato in collaborazione con l’Associazione di Promozione Sociale L’altra Via  e la dottoressa Sara Fantino, psicologa della riabilitazione esperta in mediazione animale – era rivolto agli operatori sociosanitari delle cure palliative a domicilio, una professione tanto importante e preziosa quanto inevitabilmente a rischio di burn out.

Sono stati gli amici asini, e più precisamente venti asinelle di razza autoctona sarda, a collaborare, da protagoniste, al progetto che ha visto coinvolti 22 operatori nei mesi di maggio e giugno.

I risultati – ci dice Lorenzo Desio – sono stati molto soddisfacenti e tali da spingere a ripetere l’esperienza, che potrebbe essere riproposta già dopo l’estate.

Psicologhe e asine lavorano in equipe avendo quale scopo quello di aumentare la resilienza degli operatori quotidianamente impegnati nella cure delle persone, per allontanare il rischio stress e alleggerirsi del peso di un lavoro altamente coinvolgente sotto tutti i punti di vista.

La necessità di ritrovare le energie necessarie e scaricarsi di carichi eccessivi è affrontata  in un luogo di pace, natura e comunicazione con gli animali, quel dialogo che certamente i nostri lettori conoscono anche solo, si fa per dire, per essere compagni di vita di queste splendide creature e che le esperte in Interventi Assistiti qui utilizzano per strutturare un percorso di benessere altamente mirato agli obiettivi.

“La sensazione che ho provato appena sono arrivata ieri è stata di serenità vera; mi sono trovata a mio agio con te e Beatrice , pur arrivando da una riunione di lavoro abbastanza pesante . Ho percepito alcune cose a cui non ho mai dato molto peso, avvertivo il vento come qualcosa che arrivava per portarsi via ogni preoccupazione e per alleggerirmi” (testimonianza di B.)

“Il primo incontro io ero curiosa, mi chiedevo cosa avrei fatto, la vedevo comunque in salita pensare che sarei riuscita a staccarmi da tutte le angosce che mi accompagnano quotidianamente almeno per il tempo che stavo li. La sera sempre sul mio divano ripensavo al primo incontro ero felice” (testimonianza di S.)

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Parole che, come ci capita spesso se non sempre di sentire, parlano di benefici che stupiscono, di curiosità soddisfatte e aspettative superate, di effetti che permangono e accompagnano la persona nel tempo. A ulteriore corredo proponiamo le immagini che il centro ci regala (ricordando che le stesse e i contenuti dei siti sono di proprietà di Fienile Animato Onlus) e vi invitiamo, per avere ulteriori informazioni, a scrivere a info@laltravia.it o info@fienileanimato.it o ancora telefonare al numero 366/1013074. Naturalmente questo è solo uno dei molti progetti proposti, che coinvolgono anche altri animali.

Da parte nostra, come sempre, il grazie innanzitutto alle bestiole raglianti, che ancora una volta accompagnano l’uomo a essere umano al meglio.

Arriva però una terribile notizia mentre scriviamo queste righe, una notizia che assume caratteri davvero apocalittici se confrontata con questa così bella, e stando sul concetto di umanità.

Un bambino, in Pakistan, è morto per mano di un contadino che per punirlo del suo intrufolarsi nei campi lo ha legato ad un asino, facendo poi correre l’animale e procurando così ferite mortali al povero piccolo Muzammil.

Abbiamo più volte citato lo sguardo dell’asino sui nostri umani orrori. Abbiamo anche qui citato l’analisi cristologica che di questo animale fa il filosofo Petrosino, e siamo costretti a tornare sulla tragedia che certa umanità riesce a compiere. Contro un bambino, per mezzo di una bestia che non farebbe male a nessuno.

A tutto questo opponiamo il Bene, che Asiniùs dedica oggi all’anima di Muzammil.