NUOVE ORECCHIE AL SOLE. E ricominciamo da quattro

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Grazie per la pazienza, cari lettori di Asiniùs, e grazie – con nostro piacevole stupore e con il sorriso della mula Flora che vedete in foto – a quanti hanno voluto dimostrare la propria fiducia con un bel “Like” alla pagina Facebook anche durante questo periodo di sospensione delle pubblicazioni (gli ultimi due “Mi piace” un’ora fa)… insomma siamo cresciuti anche in questi mesi e ve ne siamo davvero grati!

E ora eccoci qua, pronti a ricominciare, secondo quanto annunciato con l’ultimo post, e all’arrivo del sole caldo.

Torniamo solo un minuto sul discorso economico: nulla è cambiato, non stiamo ricominciando a scrivere di asini perché un ricco possidente col pancione ha deciso di prendere il posto di chi all’inizio ci aveva dato respiro con un finanziamento.  Non è così, e vi dirò una cosa: ho deciso di smetterla di pianger miseria. Continuerò a fare questo lavoro per passione e amore, e la cosa mi porterà solo benefici dermatologici: pelle distesa e senza rughe per la felicità dello stare insieme a voi, amici asinari, e sempre rendere omaggio a quelle bestione con due orecchie da sballo. Il tutto, s’intende e a dispetto di queste parole dette alla maniera dei buffoni, con tutta la professionalità  che riuscirò a mettere in campo.

Vi tedio però con due richieste, sin da ora e perché questo servizio possa sempre rimanere totalmente  gratuito per il lettore:

1) urlate ai quattro venti l’esistenza di Asiniùs! Invitate uomini e anche animali a frequentare il sito e a mipiacere la pagina Facebook! Chissà che non si riesca a raggiungere un tale numerone di clic e contatti da far gola a qualche inserzionista pubblicitario J

2) acquistate – se vi ispira – il mio libro “L’asino sulla mia strada”: i diritti d’autore mi permetteranno di compensare qualche spesuccia (e ci compro anche due carote per Pablo).

E poi grazie per qualsiasi suggerimento, per commenti che vorrete lasciare agli articoli, per le condivisioni: per la vostra partecipazione e presenza, insomma.

E per onorare questo spazio di felice e ragliante ripresa, vorrei soffermarmi su quattro notizie asinine delle ultime settimane, tutte belle e che siano di buon augurio per tutto il mondo di asini&asinari.

Partiamo da Venaria Reale, provincia di Torino: il sindaco Roberto Falcone aveva annunciato, un anno fa, che quella sarebbe stata l’ultima edizione del palio degli asini. E – udite udite! – ha mantenuto la promessa! Quest’anno (e a partire da domani)le corse dei nostri amici saranno sostituite da gare di go-kart. Qui tutte le informazioni, e per ricordare quanto siano deleterie per gli asini queste occasioni ricordiamo l’intervista, pubblicata da Asiniùs nell’ottobre 2016 a Nadia Zurlo, responsabile area equidi della LAV.

Dunque il nostro hip hip hurrà al sindaco Falcone!

E spostiamoci ora a Treviso, dove all’Adunata degli Alpini numero 90, appena trascorsa, si è fatto conoscere Iroso, mulo di ben 38 anni, salvato nel 1993 dal macello per il buon cuore di Antonio De Luca, ex alpino, che lo acquistò ad un’asta voluta dal Ministero della Difesa.

Il nostro Hurrà ad Antonio, dunque, e qui la bella storia.

E ora prepariamoci ad immaginare uno sguardo all’Italia asinina dall’alto, magari da una silenziosa mongolfiera: uno, due, tre, centosei, millenovantaquattro, seimilacinquecento, ventiduemila… ma quanti sono? Ebbene, potremmo contare, guardando giù, ben 59mila asini! È questo il dato recentemente fornito da Coldiretti, che segnala un incremento del 90% negli ultimi 10 anni. Qui la notiziona e il nostro hurrà va… a tutti noi asinari!

Infine, con grande commozione, superando la Manica andiamo al Donkey Sanctuary di Birmingham. Là Amber, la bimba che non poteva parlare, un giorno guardando Shocks, l’asino con cui fa onoterapia e al quale sta restituendo un affetto che gli era stato negato, apre la bocca e a lui diretta  dice “Ti amo”. Potete leggere qui la struggente, dolcissima storia di una bimba alla quale un asino ha donato la voce.

Alla voce di Amber dedichiamo dunque oggi la nostra rinata parola su Asiniùs, e al raglio di questi magnifici compagni del nostro cammino.