Ragli&Balle, aspettando il sole

 

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chaka/Morguefile.com

Cari Lettori,

ricorderete che a ottobre 2015 avevamo interrotto le pubblicazioni per un paio di mesi, in attesa di raccattare un po’ di soldi sia attraverso un crowdfunding sia grazie alla vostra generosità.

Un anno fa, a gennaio 2016, riaprivamo con un piccolo gruzzoletto per andare avanti, promettendo almeno sei mesi, che poi sono raddoppiati grazie al desiderio e alla passione di noi che ci lavoriamo (io e Angelo Ventriglia, webmaster e curatore della pagina Facebook) e alla vostra affettuosa partecipazione.

Ora stiamo per compiere un’altra scelta, sempre – senza farla lunga – motivata dal fatto che non si può lavorare tanto tempo senza retribuzione o almeno copertura delle spese. E perché non sia una scelta di serie B, che tolga qualità a una rivista web, decidiamo di cambiare forma, e farne un blog. Non cambia molto, ma qualcosa sì: post più brevi, senza cadenza fissa, dichiarata attribuzione dei pezzi a me (il blog sarà collegato anche al mio sito personale www.alessandragiordano.com), e maggiore spinta all’interattività, attraverso i vostri commenti. Si accederà sempre dall’indirizzo www.asinius.it e dalla pagina Facebook Asiniùs.

Insomma i nostri asini non perderanno il luogo di cultura a loro destinato, né voi lettori lo spazio per trovare notizie selezionate, sempre riguardanti esclusivamente gli amici dalle belle orecchie.

Tutto questo dopo una nuova pausa e attendendo il sole di primavera, momento appunto di rinascita.

Nel frattempo io mi occuperò della promozione del libro “L’asino sulla mia strada”, di recente pubblicazione presso le Edizioni del Gattaccio, e Angelo del crescente lavoro come Digital editor per la casa editrice dove entrambi lavoriamo, la FrancoAngeli di Milano.

balleComunque, ragazzi, tra una balla (di fieno) e l’altra, ridendo e ragliando, sono praticamente due anni che scriviamo e leggiamo di asini su Asiniùs. Che bello.

A presto, dunque, perché tutto possa continuare al meglio, e a passo d’asino.

Grazie ancora a tutti voi, grazie agli asini nel mondo.