CON UN PENNELLO, DIPINGERE LA VITA. Dai gatti sui sassi alle orecchie su lino

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Cosa dev’essere, amare una creatura e vederla rinascere davanti a te mentre il colore cola dal tuo pennello sulla tela bianca. E forse nella cura che ci metti, nella lentezza che per questo tipo di pittura è necessaria, trovi il tempo di respirare, tu artista, insieme alla figura che dalla tua mano prende forma.

C’è una donna che lo fa a New York, e le sue creature sono animali. Lei lavora secondo la tecnica del fotorealismo, realizzando ritratti di volpi, gatti, cani, primati, animali di ogni genere e, naturalmente, asini. Per i quali, e come non capirla, ha un debole.

Si chiama Ester Curini, italiana trasferitasi in America, dove è stata accolta nientemeno che dalla galleria più importante del mondo di fotorealismo, la Bernarducci Meisel Gallery, a New York sulla 57a, due passi dal verde di Central Park.

Ester Curini dipinge animali che ha incontrato sul suo cammino, li fotografa e poi prende il pennello. Così è stato per Nando e Fosco, due meravigliosi asini i cui ritratti, per chiunque e a maggior ragione per coloro che guardano negli occhi questi animali ogni giorno, hanno qualcosa di magico e avvolgente. Sicuramente la tecnica punta a questo: mostrare la vitalità piena dei soggetti, la verosimiglianza estrema. Ma Ester va oltre. Lo si intuiva guardando le sue foto di fianco ai propri quadri, e per questo l’abbiamo cercata, trovata e intervistata per Asiniùs.

 

Ester, inizierei con il chiederti due parole sul tuo trasferimento a New York, quando è avvenuto e se hai iniziato lì a dipingere animali o lo facevi anche in Italia.

Mi sono trasferita ufficialmente nel 2006, sono già 10 anni. Ho seguito colui che poi è diventato mio marito, e che viveva già qui da molti anni. Quindi direi che è stata una scelta d’amore! Dipingevo già in Italia, ma era, direi, più un hobby.

E dipingevi animali o loro sono entrati nei tuoi pensieri in America?

Dipingevo gatti sui sassi. Ho sempre amato disegnare fin da piccola e adorato gli animali, poi la mia vita è andata in altre direzioni e a NY ho ripreso la mia passione.

Sono autodidatta.

È incredibile! Sei bravissima…

Nel presentarti, sul sito, in poche righe ripeti il concetto di essenza/essenziale.

Mi sembra di capire che nel dipingere questi animali tu cerchi di vedere l’essenza della loro anima e mostrarla. Lo spirito di queste creature… Dici che per te è quello il punto centrale. Ho capito giusto?

Assolutamente sì.

Quando hai finito un quadro e alzi gli occhi e vedi questi musi così vivi che ti guardano cosa succede dentro di te?

Mi interessa mostrarli in un fondo bianco, il contorno, il loro ambiente naturale non aggiunge niente. Nei loro occhi dipingo quello che sta attorno a loro e spesso me stessa, come nel ritratto di Nando. Mi si vede con la macchina fotografica, piccolina.

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Nel loro sguardo cerco di catturare la loro anima. Di solito scatto moltissime foto e tra queste ne scelgo una, quella in cui il loro sguardo mi emoziona di più. E quella foto diventa il mio riferimento per il ritratto.

Sai che solo adesso capisco che la magia, oltre naturalmente alla tua capacità di renderli così vivi, è dovuta all’assenza dell’ambiente intorno, a quel contorno bianco? Bellissima la scelta di cui mi parli.

Grazie Alessandra. E’ stata una scelta direi originale che è servita perfettamente al mio scopo.

Volevo capire meglio qualche dettaglio “tecnico”. Intanto se sono tutti acrilici, poi se sono tutti su tela o il supporto cambia. E quanto ci metti, più o meno, a dipingere un quadro così.

Sì, uso solo colori acrilici su tela o su lino. Nando credo di averlo dipinto in circa 3 mesi. Alla fine conosco ogni loro particolare. La direzione del pelo che cambia sul muso e sul corpo. Li creo passo dopo passo, studio ogni cosa.

Ecco volevo infatti arrivare a Nando e Fosco, di cui come puoi immaginare mi sono innamorata e certamente accadrà lo stesso ai nostri lettori vedendo i quadri nelle fotografie che proponiamo. C’è una storia di questi asini? Li conosci?

Fosco, il primo che ho dipinto, l’ho incontrato in una cascina di amici di amici in provincia di Alessandria. Dolcissima creatura come lo sono tutti gli asini. Il nome a Nando l’ho dato io, l’ho incontrato in un agriasilo che si chiama La Piemontesina a La Mandria frazione di Chivasso.

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[Fosco]

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[Nando]


Quindi quei due asini ragliano italiano!

Dipingi solo animali che hai incontrato di persona o prendi anche foto da libri o altro oppure ancora dipingi su commissione da foto che ti danno le persone, magari di propri animali?

Quegli asini sono italianissimi! Le foto sono TUTTE mie. Non dipingo su commissione al momento. Sto preparando la mia prossima mostra personale nella galleria Bernarducci Meisel di New York, una delle più importanti al mondo, anzi direi la più importante di fotorealismo. Sarà a marzo del prossimo anno!

Ma non vi saranno questa volta ritratti di asini, solo lupi.

Hai fatto molte mostre, a New York ma anche in Florida e Canada. In Italia no? E’ diverso il mercato del fotorealismo da noi e in America? C’è una risposta diversa da parte del pubblico e della critica?

Mi piacciono molto gli asini, Alessandra! Sono animali straordinari. Il “photorealism” è iniziato negli Usa negli anni sessanta. Il termine in particolare è stato inventato da Louis Meisel che è socio di Frank Bernarducci nella galleria che mi rappresenta. In Italia non ho trovato nessuna galleria dello stesso livello della bernarduccimeisel.com. Credo che il mercato italiano sia più lento e non conta probabilmente su una grande base di collezionisti di fotorealismo.

Torniamo ancora agli asini. Mi hai detto che ti piacciono molto, che li trovi dolcissimi e straordinari. Posso chiederti più precisamente, visto che per tanto tempo li hai guardati così nel profondo, a cosa ti fanno pensare questi animali che per fortuna godono oggi della compagnia e dell’affetto di molti amici umani?

 Mi trasmettono dolcezza, pazienza, costanza e curiosità. Tornerò sicuramente a dipingerli in futuro; sono tra i miei animali preferiti.

Che meraviglia… Ora ti faccio ancora un paio di domande e poi finalmente ti lascio libera!

Tu vivi con qualche animale? I tuoi Nando e Fosco sono in vendita?

Qualche animale? tre gatti: Nina, Bamboo e Titina. Nina è italiana, di Casale Monferrato per essere precisi. Bamboo lo abbiamo adottato in un rifugio qui a NY e Titina è arrivata nel nostro cortile lo scorso anno con 4 gattini (tutti adottati) e lei è rimasta con noi. Ultimo ma non ultimo Pepe, una specie di barboncino simpaticissimo adottato qui.

Nando e Fosco hanno già trovato famiglia, venduti tutti e due!

Grazie, Ester, e davvero complimenti per la tua bravura e sensibilità.