Torniamo Asini(ùs)!

 

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Benritrovati, cari amici di Asiniùs.

Facciamo un brevissimo riassunto di quanto accaduto.

Ci eravamo lasciati, con la newsletter di fine ottobre, squattrinati, abbandonati da chi aveva interrotto i finanziamenti. Lavorare gratis è già piuttosto complicato ai fini del reperimento pagnotta e carote, ma diventa insostenibile addirittura dover spendere. Questo anche se si sta facendo un lavoro meraviglioso com’è scrivere di asini, inventarsi e dedicare loro una rivista. Per questo motivo abbiamo cercato fondi, e se siamo qui oggi – per quanto tempo non si sa, ma sei mesi ve li promettiamo, poi faremo il punto euro – è grazie a voi.

A chi di voi ha generosamente offerto il proprio contributo in qualità di partner attraverso il crowdfunding:

Jessica Furfaro e Vera Ruggeri

A chi scelto di diventare nostro sostenitore:

Centro di Attività in Fattoria “Il canto dell’asino” di Eleonora Dalbosco, Gabriele Canella, Giovanni Alessandrini, Liliana Ruspicioni, Lorenzo Villa, Paolo e Roberto Boni, Raffaele Principi, Stefania Gelli Barbaro

A chi ha continuato a sostenerci con i “like” su Facebook dimostrando attenzione e desiderio di poter continuare a leggere di asini.
A chi ci ha telefonato tenendoci su di morale. Alla

Signora Gentile Misteriosa

che ha lasciato cinque euro per noi su un tavolino a margine di un convegno a Martina Franca, patria di animaloni con le orecchie lunghe di rara bellezza. Ecco, su quel convegno di inizio dicembre spendiamo qualche parola perché lì è successa una cosa molto bella per Asiniùs.
Mario Motolese, ex allevatore e appassionato di asini, mi ha invitato ad aprire il convegno L’Asino di Martina Franca negli anni 2000. Mi è stato chiesto di portare testimonianza di quanto si possa fare insieme agli asini oggi oltre alle attività che lo vedono tradizionalmente impegnato (ed ero circondata da esperti di quei temi, naturalmente) e di quale tipo di rapporto si possa instaurare con questo animale ora compagno di vita e anche collega. Non solo i miei ospiti mi hanno trattato come una regina, ricordandomi ancora una volta quale sia il calore umano che si respira in quelle terre di Puglia, ma ci hanno fatto il grande regalo di sostenere e dare spazio alla nostra rivista. Quel giorno è nata anche

l’Associazione Amici dell’asino di Martina Franca

che oggi è main partner di Asiniùs. L’associazione in toto, e anche alcuni suoi membri singolarmente, sponsorizzano la rivista  e acquistano spazi promozionali, il che ci permette di restare in piedi almeno ancora un po’. Se riusciremo a trovare sempre almeno questo po’ di gruzzoletto (che serve a coprire le spese) cercheremo di continuare la nostra attività il più a lungo possibile. Se i finanziamenti dovessero crescere… cresceremo anche noi! Potendo ad esempio permetterci di pagare il contributo di esperti, acquisendo diritti per proporre articoli coperti da copyright, e potendo dedicare più tempo ad Asiniùs se anche per noi tornasse a diventare lavoro retribuito (minimamente, s’intende, ma almeno per le solite pagnotta e carota), che sennò, come è per tutti tranne che per i possidenti, dobbiamo cercare lavoro altrove per campare. Questo tanto perché è bene dirle chiare, le cose. E chiarezza vi meritate, amici.

Ah, un sacrificio siamo costretti a chiedervelo: Asiniùs resta gratuita come lo è sempre stata, ma diventa a pagamento la newsletter mensile, che vi permette di avere tutti gli articoli in pdf, stampabili. Nella fase di crowdfunding abbiamo riservato questo servizio a chi avesse donato almeno 10 euro. Consideriamo questa somma come utile a coprire un anno di uscite. Chi fosse interessato può iscriversi nello spazio in homepage e riceverà indicazioni per la donazione.

Dunque eccoci qui, felicissimi di tornare a occuparci insieme a voi di asini e asinari.

Continueremo il tour d’Italia (e poi andremo anche all’estero, iniziando dalla Spagna) presso aziende agricole, fattorie didattiche e centri dove si pratica attività con l’asino: oggi proponiamo la storia di Sonia Daghetta (fulminata sulla via di… Sala Biellese, al Rigugio degli Asinelli) e della Ca di Asu di Olengo (Novara).

Vi anticipiamo anche che grazie a un dono speciale di Daniele Corsi, che voi tutti conoscete, pubblicheremo, a puntate, il suo diario di viaggio compilato nel deserto indiano a contatto con gli asini che vivono liberi nella loro terra.

Questo per iniziare, ma molto altro è in cantiere. Come sempre siamo a vostra disposizione per suggerimenti, idee e critiche.

Buona lettura, buen camino.