LA SOMARERIA DELL’ELBA. Intervista a Luca Giusti

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Proseguiamo il nostro viaggio in tutta Italia per scovare gli asinari che si sono organizzati e propongono attività con i nostri amici orecchiuti.

Questa volta voliamo all’Isola d’Elba, e parliamo con Luca Giusti.

Luca, come è nata la tua personale avventura asinina?

La Somareria nasce dalla mia passione per la natura e gli animali, l’incontro con i miei somari è stato casuale: Mustafà, il mio primo somaro, mi è stato donato come regalo di nozze. Un regalo importante perché ha dato vita ad un sogno… Amo stare all’aria aperta, amo tutto della natura e desidero trasmettere questo di me alle persone che fanno e faranno parte della mia vita! Il contatto con il somaro mi ha fatto comprendere caratteristiche di questo animale che non immaginavo e così ho capito che avrebbe potuto essere un valido compagno di viaggio, un sostegno, un sostegno in ogni senso possibile…

Ai tempi lavoravo presso un’attività del luogo, un lavoro tranquillo, sicuro, dal quale però non riuscivo a trovare nessuna remunerazione se non quella economica. Il tempo migliore lo spendevo in compagnia del mio somaro nei dintorni di casa. Una casa immersa nel verde, in campagna, ai bordi di una folta macchia boschiva parte integrante di quella realtà elbana dove i protagonisti sono principalmente il mare e le spiagge. Qui immerso nel verde pacifico della macchia mediterranea, amavo passeggiare con Mustafà e riscoprire, con il lavoro manuale, tutte le vecchie tradizioni contadine. Dal desiderio di condividere con gli altri queste magnifiche esperienze è nata l’idea ambiziosamente semplice di creare una realtà lavorativa che mi appartenesse veramente. Ho deciso così di diventare Guida ambientale escursionistica e con l’arrivo di Ambra e Titina, le mie somarelle, ho dato vita alla Somareria dell’Elba. È per l’amore e il rispetto per questo animale che è iniziato tutto, è nato un progetto di vita, è nata la Somareria dell’Elba.

Quali sono state le difficoltà che hai incontrato?

Le difficoltà che ho incontrato sono molteplici e sicuramente mi accomunano a gran parte delle persone che intraprendono un nuovo percorso di vita. Ho lasciato un lavoro sicuro per intraprendere qualcosa di incerto e all’Elba mai realizzato prima… L’ Isola ti può dare tanto, ma in un ambiente tanto ristretto ci vogliono anni prima che le persone comprendano la tua attività e inizino a “servirsi” di te… Inoltre, si fatica ad ” ingranare”  quando si deve contare solo sulle proprie forze e risorse e la forte crisi economica, che ci ha toccato tutti, sicuramente non ha aiutato…

C’è qualche simpatico o particolare aneddoto da raccontare in proposito? 

Le mie somare sono abitudinarie… felicissime di gironzolare con me lungo i sentieri elbani, lo sono altrettanto quando capiscono che è l’ora di ritornare a casa… e così se mi dilungo con un cliente a “chiacchierare” un po’ lungo la via, loro mi spingono con il muso perché io continui il cammino senza fermarmi… loro camminano lente verso casa… senza che io le guidi ormai… e piano piano raggiungono il “nostro paradiso”… praticamente da sole!

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Quali attività proponete nella vostra Somareria?

La SOMARERIA DELL’ELBA nasce come attività tesa a promuovere un modo diverso di fare trekking, camminando cioè in compagnia dei somari, l’unico antico supporto dei contadini elbani. All’interno dei percorsi scelti per le passeggiate “al passo del somaro”, oltre  a descrivere le bellezze naturali incontrate lungo il percorso, viene anche raccontata la storia di quei luoghi, in un percorso storico a ritroso nel tempo, partendo dagli antichi frequentatori degli stessi sentieri fino all’ epoca recente. Non si tratta di semplici escursioni accompagnate, ma di gite tematiche dove mi piace illustrare  anche come venissero utilizzati e quali fossero gli strumenti che oggi sono stati sostituiti dalla tecnologia. Un viaggio nel tempo nelle tradizioni e nella cultura contadina elbana.  Il somaro da una parte ci alleggerisce del nostro bagaglio e dell’altra ci regala la sua saggia compagnia scandendo il tempo con il suo lento procedere, come entrare in una macchina del tempo…  il tempo rallenta al passo del somaro facendoci dimenticare finalmente l’orologio…

Da circa un anno ormai, non solo escursioni, ma anche attività assistita nei recinti e nella mia campagna, nella quale ho realizzato un percorso esplorativo, con approccio sensoriale al somaro e attività di educazione e terapia. La passione per il mio lavoro e questo magnifico animale, mi ha spinto a voler approfondire alcuni aspetti fondamentali caratteristici di questo animale, perché desideroso di poter anche aiutare, magari,  chi è in difficoltà. E’ così che mi sono formato come operatore in attività, educazione e terapia assistita presso la Città degli Asini.

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Come l’asino ha cambiato la tua vita?

La mia vita è cambiata radicalmente… ora svolgo un’ attività che mi realizza interiormente. Il somaro, più di ogni altro animale, ha delle doti comunicative e relazionali uniche. Io e i miei somari in capo al mondo!!  con il resto della famiglia naturalmente (mia moglie e le mie due figlie)!

Con i miei somari mi piace organizzare percorsi di  educazione ambientale sul mio territorio perché  amo  le mie radici e tradizioni e  con loro è più facile trasmetterle ai ragazzi. Sono convinto che solo amando ciò che ci circonda si possa tutelarlo e salvaguardarlo. Credo che i nostri ragazzi debbano conoscere il loro territorio camminando al suo interno, apprendendo per esperienza e apprezzando il valore delle cose semplici… Il Somaro (così lo chiamiamo dalle mie parti) è stato per me la svolta al cambiamento…

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Incontrare un asino è un’opportunità privilegiata. La Somareria dell’Elba crea questa opportunità. L’incontro con questo animale ha lasciato a me, e lascerà a tutti coloro che lo incontreranno, un segno che durerà nel tempo.