Etiam muta animalia cognoverunt…

 

per Etiam AnimaliaL’immagine di un asino che si inginocchia innanzi a Sant’Antonio che solleva “Il Santissimo Sacramento” è una scena sacra più volte riprodotta nei secoli, da moltissimi artisti.

“Anche i muti animali, lo riconobbero”.

E’ questa la frase più volte riportata sotto i dipinti o sotto le incisioni che accompagnavano la scena di una conversione.

Questa immagine ricorda infatti il miracolo di Sant’Antonio avvenuto nel 1223 ed è al centro delle scene Sacre usate per ricordare ai fedeli la centralità dell’Eucarestia.

La tradizione vuole infatti che il Santo cercasse di convertire gli eretici in tutte le maniere.

In particolare, si narra che cercò di convertire un eretico invitandolo a credere nella presenza di Nostro Signore nell’Eucarestia.

Questo eretico sfidò il Santo e disse che se un mulo, a digiuno per tre giorni, avesse distolto lo sguardo dalla biada, anche lui avrebbe creduto.

Ciò accadde ed il Miracolo fu al centro di molteplici rappresentazioni di pittori famosi del calibro di Luca Giordano, Ludovico Cardi, Eusebio da San Giorgio, Domenico Beccafumi e molti altri.

Anche S.Tommaso d’Aquino, si narra, ebbe una storia legata ad un asino.

Il grande filosofo della Chiesa cattolica era noto per la sua distrazione. Un giorno un gruppo di frati lo distrasse durante una lettura, dicendogli: ”Guarda Tommaso, c’e’ un asino che vola”.

Prontamente San Tommaso rispose: ”preferisco credere ad un asino che vola piuttosto che credere a dei frati che raccontano delle menzogne…”. Non c’è che dire… sarà stato anche distratto ma una certa evangelica prontezza , quando voleva, certo non gli mancava!