LA REDAZIONE: TERZA PUNTATA!

 

Ed eccoci arrivati ora – dopo Massimo Montanari e Gloria Quagliotto – alla presentazione di un altro membro della nostra redazione: Lorena Lelli, responsabile della Città degli Asini di Polverara (Padova).

Lorena si racconta in queste righe molto toccanti, anche – e forse soprattutto – di profonda gratitudine per Mosè…

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Polverara, 20 maggio 2015

Sono mamma, figlia, sorella, amica insomma una tra tanti ma con un grande regalo che la vita ha voluto farmi, la possibilità di realizzare un sogno. Ognuno di noi ne ha almeno uno che porta nascosto dentro di sé da sempre. C’è chi lo ha dimenticato e c’è chi, come me, ha avuto la gioia e sorpresa nel ricordarlo ad un certo punto del proprio percorso di vita.

Da sempre sia io che mio marito ci siamo dedicati al benessere delle persone in difficoltà, tant’è che ci siamo conosciuti in Brasile in una favela di Salvador Bahia. Abbiamo fondato più associazioni di volontariato con l’aiuto di tanti amici e infine, ma non ultima, La Città degli Asini.

Il nostro sogno è semplicemente un “desiderio di felicità” da condividere con tutti, siano essi uomini o animali. Ecco perché nasce la Città degli Asini, un luogo dove alla base di questa convivenza ci sia il riconoscimento dell’individualità di ogni essere e del suo rispetto in quanto tale.

Mosè è arrivato a casa nostra per puro caso, nessuno di noi aveva mai avuto esperienze con l’asino. Abbiamo aperto le porte di casa nostra, come solitamente facciamo con tutti e lo abbiamo accolto come membro della nostra famiglia. Mio padre gli ha costruito la sua casa e delimitato il suo giardino. I miei figli ci hanno giocato, ci siamo educati alla conoscenza vicendevolmente, abbiamo cercato di rispettare i suoi modi e tempi, così è iniziata la nostra meravigliosa relazione, fatta di gesti, abitudini, riconoscimenti e tantissimo amore incondizionato.

A Mosè devo dire grazie mille e più volte.

Grazie a lui, ed insieme a lui, molte mie paure sono emerse ed ho imparato a gestirle in modo tale da non essere più condizionata ed ancora peggio limitata. Mi cattura la sua forza nel saper ascoltare, la sua capacità di essere indipendente nel suo modo di accogliermi, goffa nei movimenti, indecisa ed insicura. Era solo un cucciolo di appena 7 mesi quando è entrato nella mia vita. Piccolo, peloso con grandi occhi scuri e lunghe orecchie. Oggi al solo pensiero mi catapulto in un turbinio di emozioni che allora consideravo e sentivo pericolose, il suo sguardo mi spogliava dentro e per quanto cercassi di ricoprirmi, per quanto cercassi di evitarlo con le scuse più assurde lui riusciva in qualunque modo a raggiungermi ed obbligarmi a fare i conti con le mie paure, ma soprattutto con lo struggente e segreto dolore che da sempre mi porto nell’anima.

Vivere con gli asini, averli vicini di casa, prendersene cura, sentirsi responsabili per loro, il solo toccarli, ascoltarli e vederli ti porta in una dimensione di pace e serenità. Tutti i sensi sono sollecitati ed è un turbinio di sensazioni. La loro comunicazione empatica ti lascia il segno ed è qualcosa che ti porti dentro: un riscoprire emozioni che si erano dimenticate.

Non importa quale sia il nostro vissuto, tutti noi portiamo nel cuore, nella mente e nell’anima sogni, segreti, delusioni, sensi di colpa, paure e tanto altro. Credo fermamente che quello che è accaduto a me possa essere ripetibile a chiunque creda in se stesso, sia in grado di abbandonarsi con gioia e fiducia al cambiamento. Ecco ciò che Mosè e tutti gli altri miei asini, mi hanno insegnato e regalato ed ancora oggi donano a tutte le persone che li incontrano.

Gli asini hanno cambiato la mia vita, quella dei miei figli e di tutta la mia famiglia, mi hanno permesso di conoscere persone meravigliose con le quali sto costruendo un percorso di crescita e di continua ricerca nell’ambito degli Interventi Assistiti con gli Animali.

Sempre più, il mondo degli Asini, viene scoperto e riscoperto in questo ultimo periodo. E’ il desiderio di recuperare ritmi diversi, di rallentare la corsa della vita, riacquistare quello che è il vivere “qui ed ora”. L’asino ci permette di accorgerci di ciò che ci sta attorno, ma soprattutto di chi ci sta attorno. La sua grande empatia riflette in noi la voglia di cambiamento, all’interno dei suoi recinti ci insegna come allenarci ad affrontare al meglio la vita quotidiana.

L’Asino non fa miracoli, ci aiuta semplicemente a ricreare un contatto con noi stessi, ci permette di prendere tempo per ascoltare, ci aiuta rieducandoci al rispetto ed alla accettazione della nostra persona, non giudicando diventa il nostro compagno di vita mettendoci a disposizione tutte le sue conoscenze, è per questo che io credo in loro e li ringrazio perché ogni giorno loro credono in me.