IN VIAGGIO CON L’ASINO. INTERVISTA A FABIOLA RAGONESI

 

È talvolta necessario trasportare un equino, animale grande e claustrofobico per natura. E’ un’operazione che va fatta con estremo rispetto e cautela, consapevoli dello stress al quale asini e cavalli vanno incontro inevitabilmente.

Ci serviamo dell’aiuto di Fabiola Ragonesi, che risponde qui alle nostre domande, per fare le scelte necessarie a ridurre il più possibile il disagio per l’animale e viaggiare anche noi più sereni.

 

Fabiola Ragonesi

Fabiola Ragonesi, appassionata di crescita personale, di etologia, di comunicazione efficace e programmazione neurolinguistica è Facilitatrice di Respiro, Istruttore di Equitazione Etologica, Coadiutore animale e docente per il “Benessere equino” presso La Città degli Asini.

 

Quali sono le regole fondamentali da applicare per il trasporto di equini e quindi quali i rischi principali?

La  prima regola e sicuramente la più “importante” è il buon senso e la conoscenza dei propri animali.  Dobbiamo ricordarci che per loro il trasporto è una fonte altissima di stress. E’ importante prepararli gradatamente e con pazienza a montare in trailer o in un camion, non dobbiamo mai dimenticare che gli equini sono animali da fuga, delle prede, che sono naturalmente claustrofobici e che per loro il trailer è una trappola senza via d’uscita quindi perché salirci?

Iniziamo a prepararli con calma, ci sono delle tecniche che si usano con ottimi risultati partendo dall’avvicinamento alla rampa (è vuota, il pavimento vibra e il rumore che fa non li tranquillizza, anzi). Diamo loro il tempo necessario, lasciamoli guardare, annusare e soprattutto accontentiamoci di piccoli progressi, non pretendiamo tutto e subito.

Ricordiamoci che chi va piano anzi lento va lontano e che una volta che con fiducia salirà e scenderà dal trailer sarà fatto per sempre mentre se lo costringiamo ogni volta i tempi si allungheranno in maniera esasperante per noi.

Esiste una legislazione precisa nazionale in materia e dove la si può reperire?

Sì, esiste una legislazione in materia di trasporto animali emessa dal Ministero della Salute:

E’ tutto reperibile in internet (http://www.trasportoanimali.it/). Questo sito è molto chiaro e messo a disposizione dalla LAV e da Animal’s Angels.  Si possono chiedere informazioni anche all’ASL  “Ufficio Veterinario” di riferimento per quanto riguarda sia il trasporto che la revisione del trailer o camion che va fatta periodicamente.

Ritieni che tale legislazione protegga adeguatamente gli equidi da possibilità di trattamenti sbagliati? O secondo te c’è qualche mancanza?

Ho esaminato più volte il regolamento e l’ho trovato molto esplicito e chiaro, è stato approvato anche dalle associazioni animaliste. Parla molto dei trasporti a fini commerciali (trasportatori professionisti e iscritti all’albo di riferimento)  e per quanto riguarda i trasporti non commerciali definiti “in conto proprio “ le norme di benessere animale sono le stesse.

La domanda secondo me è un’altra: chi dovrebbe controllare che le normative siano effettivamente rispettate, controlla? Non voglio polemizzare ma basta farsi un giro in internet per vedere cose raccapriccianti… Ad esempio bastoni elettrici che sono vietati ma si possono usare a patto che… (scusa ma dopo anni in associazioni animaliste ho visto di tutto).

Secondo quali criteri si sceglie un veicolo di trasporto rispetto che un altro?

I trailer e i camion (da due posti) che si trovano oggi in commercio rispondono bene ai criteri di benessere animale,  hanno tutti la possibilità di essere personalizzati per migliorarli,  questo ovviamente dipende da quanto andrò ad utilizzare il rimorchio: se faccio viaggi brevi e solo occasionalmente o se lo utilizzerò frequentemente e/o per viaggi lunghi; e dal mio budget. Nel mio, ad esempio, ho deciso di installare una telecamera per poter avere gli animali sempre sotto controllo, ho scelto una rampa non liscia ma fatta in gomma antiscivolo.

Ci sono accorgimenti specifici quando si trasportano asini?

Ribadisco che il buon senso e il giusto approccio sono importantissimi per evitare che gli animali si facciano male, direi che per quanto riguarda gli asini dipende molto dalle loro dimensioni. La normativa prevede che gli equidi siano incapezzati e legati durante il viaggio (ad esclusione dei puledri di età inferiore agli 8 mesi e per gli animali sdomi),  spesso però gli asini sono alti come un pony e i divisori interni – ad esempio dei trailer – possono diventare pericolosi per loro, rischiano muovendosi di incastrarsi sotto con la schiena e questo oltre che ferirli li può mandare in panico. Quindi è da valutare se togliere le paratie interne e legarli agli anelli  laterali, ovviamente se siamo sicuri che gli asini vadano d’accordo tra di loro e non esiste la possibilità che inizino a calciarsi, oppure si possono mettere nelle paratie divisorie delle pareti in pvc semirigide queste evitano che restino incastrati e li protegge anche da eventuali “litigi” con i compagni di viaggio.

Se dobbiamo fare dei viaggi superiori all’ora ricordiamoci di mettere loro a disposizione la rete con il fieno, così potranno rilassarsi masticando e il tempo gli passerà più velocemente.

Teniamo sempre conto delle temperature esterne: se fa caldo apriamo i finestrini davanti per dare un buon riciclo d’aria all’interno del veicolo e se il viaggio è lungo cerchiamo di partire nelle ore più fresche e portiamoci un secchio e una tanica d’acqua: attenzione alle code con il caldo; se invece fa freddo prendiamo in considerazione la chiusura della pedana posteriore  facendo sempre attenzione che non abbiano aria sulla schiena. Se viaggiamo di notte lasciamogli la luce interna accesa: i fanali delle auto che incrociamo e le ombre che ne conseguono potrebbero spaventarli.

Ricordiamoci sempre che il più delle volte siamo noi per i nostri interessi che decidiamo di spostarli, non è una loro scelta ma nostra, e loro non hanno voce in capitolo. Cerchiamo quindi di fare il possibile affinché questo avvenga nel modo più possibile sereno e meno stressante per loro.