ALCUNI CENNI SULLA LAMINITE

Corsi all'opera 3

Lo zoccolo dell’asino è l’evoluzione dell’unghia di quello che fu, nei suoi lontanissimi progenitori, il dito medio. A differenza di una semplice unghia, però, lo zoccolo costituisce per gli asini e per tutti i monodattili (esseri che camminano su un dito) un organo e un fondamentale strumento di contatto con il mondo esterno. La capsula cornea, ciò che noi chiamiamo muraglia, ovvero la parte dura dello zoccolo che noi vediamo dall’esterno, racchiude e protegge tutto ciò che è all’interno: ossa, tendini, vasi sanguigni, etc. La parte esterna dello zoccolo è attaccata a quella interna grazie ad una forte connessione che funziona in maniera simile al sistema che tiene unite le due parti di un velcro.

La laminite è una malattia che colpisce questa connessione laminare e che la indebolisce, a volte, sino al punto di rottura. In questa ultima malaugurata ipotesi, si ha il distaccamento dello zoccolo dall’asino che può anche risolversi, sotto il peso dell’animale, nello sfondamento della suola da parte dell’osso che è all’interno. Siccome gran parte delle volte la laminite viene diagnosticata solamente quando il quadro clinico va verso quello appena descritto, o poco prima, solitamente la laminite è associata ad una malattia mortale. In realtà esistono diversi stadi e diversi gradi di sofferenza laminare e – preparatevi a ciò che state per leggere – molti dei vostri asini convivono con la laminite a diversi livelli. Uno dei segni della laminite più frequenti e facilmente riconoscibile anche per un profano è la classica “cerchiatura” sullo zoccolo. Questi cerchi, solchi, linee marcate sull’unghia parallelamente al terreno denotano una sofferenza laminare, ovvero una laminite che non necessariamente, come appena detto, porta l’animale alla morte. Queste cerchiature, associate ad altri segnali che un professionista delle cure naturali dello zoccolo saprà riconoscere, sono però un campanello d’allarme a fronte del quale dovremmo prendere la situazione in mano e cambiare qualcosa a livello soprattutto di alimentazione. La laminite scaturisce infatti quasi sempre da un problema metabolico. Una sovralimentazione con cibo errato, pieno di carboidrati e di zuccheri, ma anche un pascolo fresco particolarmente ricco costituiscono la principale causa di laminite.

Quel vizio di somministrare sistematicamente ai nostri asini frutta a volontà, pane secco (questo in particolare molto pericoloso), granaglie e scarti vari solo perché ne sono ghiotti, dovrebbe essere eliminata al più presto e definitivamente. Gli asini dovrebbero nutrirsi di solo fieno. É questa, infatti, l’alimentazione che più somiglia a ciò di cui l’asino si è cibato per milioni di anni durante la sua evoluzione.